Leonart


Alla Biennale un sarcofago di metallo ed eternit e un’unica testa che pensa per tutti
8 giugno 2011, 11:11
Filed under: biennale, installazione, Italia, mostra, scultura

Hanno colpito molto le installazioni di Ivan Lardschneider e PG SLIS, inaugurate venerdì 3 giugno al padiglione nazionale della Repubblica araba siriana, nell’isola di San Servolo, all’interno della 54esima Biennale internazionale di Venezia.

“Wir rufen nicht die polizei” è il nome dell’installazione di PG -SLIS.

L’opera mette in mostra un “sarcofago” di metallo al cui interno, immerso in una vasca piena d’acqua, giace uno scheletro realizzato in eternit. Materiale cancerogeno, messo fuorilegge ma ancora molto presente nei nostri luoghi di vita e di lavoro: un materiale utilizzato come paradigma dei rapporti umani, di come gli errori e le cattive intenzioni dell’uomo si colgano nella vita quotidiana.

L’atmosfera cupa e opprimente viene realizzata attraverso l’inserimento del sarcofago all’interno di una piccolissima stanza buia. Un brano del vangelo, recitato in forma di cantilena e diffuso in maniera ossessiva contribuisce a rendere la visione dell’opera un’esperienza di grande impatto emotivo.

“Kopflos!” (senza testa) è invece il nome della scultura di Ivan Lardschneider.

Realizzata in legno di tiglio, l’opera è una forte critica alla massificazione delle coscienze causata dalla società dei consumi. Un tema molto presente nell’arte contemporanea dell’ultimo secolo, declinata in chiave personale con gusto e capacità di sintesi. Di grande impatto la maestosa testa che campeggia al centro della stanza, elemento centrale dell’opera. Circondata da figure umane decapitate, che si muovono intorno a lei seguendo un percorso dettato da una spirale rossa (altro elemento catalizzatore dell’attenzione e simile alle orbite disegnati dai pianeti intorno al Sole), rappresenta tutto ciò e tutti coloro che con la loro forza persuasiva riescono a imporre alla società cosa fare e cosa pensare.

Senza testa, quindi, è la persona all’interno della società dei consumi, omologata ad un pensiero comune che annulla le differenze e che impedisce all’uomo di realizzarsi compiutamente.

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Alla Biennale la massificazione delle coscienze secondo Lardschneider

La «massificazione» è l’opera di spersonalizzazione spirituale e morale dell’individuo come diretta conseguenza della civiltà dei consumi”. Questo dice il vocabolario della lingua italiana “Devoto – Oli”, alla voce “Massificazione”.

E di questo parla Ivan Lardschneider, con il suo caratteristico tratto scultoreo, con “Kopflos!” (senza testa), l’opera che il giovane artista altoatesino ha scelto da presentare e per presentarsi all’interno del padiglione della Repubblica araba siriana, sull’isola di San Servolo, alla 54esima Biennale internazionale d’arte di Venezia.  Continua a leggere



IVAN LARDSCHNEIDER PORTA ALLA BIENNALE LA SUA DENUNCIA SOCIALE

Un matrimonio tra Alto Adige e Medio Oriente. E’ quello che si compie quest’anno alla 54esima Biennale d’arte di Venezia, dove il padiglione nazionale della Siria ospiterà un’installazione di Ivan Lardschneider.

Per il giovane scultore altoatesino, reduce dal grande successo indiano delle sue opere, all’interno della mostra Dadaumpop e già ospite, due anni fa, in un evento ufficiale della 53esima esposizione d’arte veneziana, arriva il giusto compimento di un percorso che lo vede impegnato a raccontare con la materia lignea il mondo che lo circonda e i rapporti sociali in cui si sente inesorabilmente coinvolto. Con ironia, leggerezza quando serve ma anche con grande impegno civile.

 Per questo imperdibile appuntamento veneziano Ivan Lardschneider ha voluto porre l’attenzione ancora una volta sulla debolezza della nostra società contemporanea. Con un’installazione dall’evocativo titolo “Kopflos! (senza testa) la sua ricerca si è focalizzata sulla massificazione delle coscienze e del pensiero, stortura e sinistro perno centrale della mediatizzata società consumistica. L’installazione verrà presentata al padiglione della repubblica Araba Siriana, allestito all’isola di San Servolo.

 Un’installazione che si rifà, stilisticamente, alla poetica scultorea dell’artista altoatesino e che rappresenta e denuncia, con la capacità di sintesi tipica di Lardschneider, la difficoltà (che spesso si trasforma in incapacità) dell’uomo moderno e sociale di elaborare un pensiero proprio, sovrastato com’è da una miriade di input informativi e comunicazionali che, lungi dal donare libertà cognitiva, al contrario annullano le differenze, facendo emergere sempre più spesso figure, oggetti, situazioni carismatiche che impongono la loro visione delle cose.

 Una denuncia, un momento di riflessione, un’opera totalmente e perfettamente contemporanea, che conchiude al meglio un cerchio che unisce la culla della cultura umana, il Medio Oriente, con il legno, la più antica materia maneggiata dall’uomo.




TESTA FRA LE NUVOLE
25 giugno 2010, 00:28
Filed under: Italia, mostra, pittura, scultura

Un connubio tra arte e design con la “Testa fra le nuvole”

L’interpretazione di Lardschneider e Picca in mostra da Leonart gallery da venerdì 25 giugno

Conegliano (Tv), 21 giugno 2010

Un incontro tra arte e design, con la “Testa tra le nuvole”. E’ all’insegna della commistione di generi l’ultima iniziativa di Leonart gallery. Una frase, un modo di dire, come base di partenza. E due artisti freschi e candidi, per quanto già affermati, pronti a tradurre le parole in arte. Dal 25 giugno al 17 luglio negli spazi espositivi di Leonart gallery a Conegliano Ivan Lardschneider e Arturo Picca metteranno in mostra la loro personale interpretazione di cosa significhi avere “La testa tra le nuvole”. Un connubio tra due anime candide, in grado di vedere il mondo con gli occhi di bambino, fortemente voluto da Fabio Anselmi.

“Testa”, come quelle tipiche scolpite da Ivan Lardschneider, artista a tutto tondo, in grado già, pur giovanissimo, di trattare la materia (il legno, in questo caso) fino a trasfigurarla, facendola sembrare qualcos’altro. Ivan lavora per sottrazione, non aggiungendo orpelli su orpelli  ma cercando invece di raggiungere la massima sintesi possibile, non perdendo mai di vista una forte cifra umoristica. I suoi personaggi sono gravati del peso della vita quotidiana, appesantiti dallo stress che impedisce loro di vedere le cose nella giusta direzione. La scultura di Lardschneider in questo senso è immediata, comunicativa: le persone hanno la testa pesante, o tra le nuvole, in definitiva, comunque, sempre molto lontana dalla vita reale.

“Nuvole”, invece, come quelle magnificamente rappresentate da Arturo Picca nella sua pittura così immediata e allo stesso tempo metafisica. Soggetti apparentemente semplici ma mai banali, con elementi di “anormalità”, anche solo per quello che riguarda il punto di vista tradotto in pittura, che sono sempre lo specchio dell’animo candido e ingenuo (in senso buono, fanciullesco) di questo giovane artista in grado di maneggiare con maestria stili artistici molto differenti tra loro.

“Testa fra le nuvole” rappresenta quindi un punto di incontro, tra due artisti che non si conoscono personalmente ma che parlano lo stesso linguaggio. In mostra saranno anche esposte le due opere che i giovani artisti hanno creato per l’occasione, partendo solo da quella semplice frase, “testa fra le nuvole”, che può sembrare univoca ma che al suo interno nasconde un intero mondo, quello che Lardschneider e Picca contribuiscono a comunicare.

Ma “testa fra le nuvole” non è solo un incontro di artisti, è anche un esperimento, una sinergia in via di definizione. E’ quello che può succedere quando arte e design parlano lo stesso linguaggio. Grazie alla collaborazione tra Leonart gallery ed Eydesign, uno studio di progettazione di interni, per la prima volta l’arte non è un semplice complemento d’arredo ma diventa il punto centrale dal quale partire per realizzare il design di un ambiente, sfruttandone appieno il potere comunicativo.

“Testa fra le nuvole” verrà inaugurata venerdì prossimo, 25 giugno, alle 18, negli spazi espositivi della Leonart gallery in via Immacolata di Lourdes 33 a Conegliano. Sarà presente all’inaugurazione Ivan Lardschneider, che per l’occasione darà vita ad una performance scultorea “in diretta”. Le opere saranno visitabili fino al 17 luglio.

Leonart gallery

Leonart nasce nel 2004 a Conegliano, con l’obiettivo di divulgare l’arte visiva moderna e contemporanea nelle sue molteplici forme. Leonart unisce all’attività di gallerista quella di mercante d’arte, proponendo nelle migliori gallerie in Italia e all’estero alcuni affermati artisti. Dal 2009 Leonart ha aperto la sue seconda sede a Vittorio Veneto, nel prestigioso centro storico di Serravalle.




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